Il bonus acqua potabile è un’agevolazione pensata per incentivare l’installazione di sistemi di filtraggio e miglioramento dell’acqua domestica, con l’obiettivo di ridurre il consumo di plastica e promuovere l’utilizzo dell’acqua di rete. Anche i condomìni possono accedere a questo contributo, che può rappresentare un aiuto concreto per affrontare i costi legati al miglioramento degli impianti idrici comuni.
Cos’è il bonus acqua potabile
Si tratta di un credito d’imposta riconosciuto per le spese sostenute nell’acquisto e nell’installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare dell’acqua potabile. L’agevolazione è stata introdotta per favorire comportamenti più sostenibili e ridurre l’uso di contenitori di plastica monouso.
Il bonus copre una parte delle spese documentate e può essere richiesto sia da privati cittadini che da condomìni per interventi sulle parti comuni dell’edificio.
Come funziona per i condomìni
Nel caso dei condomìni, il bonus può essere richiesto per l’installazione di sistemi di depurazione o miglioramento dell’acqua nelle aree comuni, come ad esempio:
- Sistemi di filtraggio installati nell’impianto idrico centralizzato
- Erogatori di acqua filtrata posizionati in aree comuni accessibili ai condomini
- Dispositivi per la riduzione del calcare o per il miglioramento organolettico dell’acqua
L’amministratore di condominio può gestire la pratica per conto di tutti i proprietari, presentando la documentazione necessaria e ripartendo poi il beneficio fiscale tra i condomini in base ai millesimi o ad altri criteri stabiliti dall’assemblea.
Chi ha diritto al bonus
Possono accedere al bonus:
- Persone fisiche maggiorenni residenti in Italia
- Soggetti esercenti attività d’impresa, arti e professioni
- Enti non commerciali, compresi i condomìni
Nel caso specifico dei condomìni, il diritto spetta all’edificio in quanto tale, rappresentato dall’amministratore, e il beneficio viene poi suddiviso tra i singoli condomini che hanno sostenuto la spesa.
Quali spese sono ammesse
Il bonus copre le spese per:
- Acquisto e installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e/o addizione di anidride carbonica
- Opere di adattamento dell’impianto idrico necessarie per l’installazione
- Spese di progettazione e sopralluogo tecnico
Non sono invece ammesse le spese per l’acquisto di semplici caraffe filtranti o per la manutenzione ordinaria degli impianti.
Come richiedere il bonus
La procedura prevede generalmente questi passaggi:
- Conservare tutta la documentazione delle spese sostenute (fatture, ricevute, bonifici)
- Verificare le modalità e i tempi di presentazione della domanda, che possono variare di anno in anno
- Presentare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate attraverso i canali telematici indicati
- Utilizzare il credito d’imposta nella dichiarazione dei redditi o in compensazione
Per i condomìni, è l’amministratore che si occupa solitamente della parte burocratica, informando poi i condomini dell’importo spettante a ciascuno.
Limiti e percentuali
Il bonus ha un tetto massimo di spesa agevolabile e una percentuale di rimborso che vengono stabiliti anno per anno. In linea generale, il credito d’imposta copre una parte significativa delle spese sostenute, ma è importante verificare i limiti specifici vigenti al momento della richiesta.
Inoltre, le risorse complessive destinate al bonus sono limitate, quindi il contributo effettivo potrebbe essere riproporzionato in base al numero di domande ricevute.
In pratica
- Valutate in assemblea l’opportunità di installare un sistema di filtraggio nelle parti comuni, verificando costi e benefici per tutti i condomini.
- Conservate con cura tutta la documentazione delle spese: fatture dettagliate, bonifici parlanti e certificazioni dei prodotti installati.
- Affidatevi all’amministratore per la gestione della pratica e per verificare i requisiti e le scadenze specifiche dell’anno in corso.
- Informatevi per tempo sulle modalità di presentazione della domanda, perché i termini possono essere stringenti e le risorse limitate.
- Considerate il bonus come un’opportunità non solo economica, ma anche per migliorare la qualità dell’acqua e ridurre l’impatto ambientale del condominio.
Articolo informativo di carattere generale, non costituisce consulenza legale o fiscale su casi specifici.

Lascia un commento