Capita spesso che un’assemblea condominiale vada deserta o non raggiunga il numero legale in prima convocazione. Niente panico: la legge prevede la possibilità di riconvocare l’assemblea in seconda convocazione, con regole diverse e più flessibili. Ma attenzione: il meccanismo di voto cambia, e non tutti lo sanno.
Prima e seconda convocazione: le differenze
In prima convocazione, per deliberare validamente su argomenti ordinari serve che siano presenti almeno due terzi dei millesimi dell’edificio e che la maggioranza di questi millesimi voti a favore. È una soglia alta, pensata per garantire che le decisioni importanti coinvolgano una buona parte del condominio.
Quando però non si raggiunge il quorum, si passa alla seconda convocazione. Qui le regole si alleggeriscono: è sufficiente che sia presente almeno un terzo dei millesimi e che la maggioranza dei millesimi presenti approvi la delibera.
Il punto cruciale: contano i millesimi, non le persone
Questo è l’aspetto che genera più confusione. In seconda convocazione non si guarda quante persone hanno votato a favore o contro, ma quanti millesimi rappresentano. Un condomino con una quota millesimale alta può pesare più di diversi condomini con quote piccole messi insieme.
Facciamo un esempio pratico: se all’assemblea sono presenti condomini che rappresentano 400 millesimi su 1000, basta che 201 millesimi votino a favore perché la delibera passi, anche se questo significa che magari solo due condomini hanno votato sì contro cinque che hanno votato no.
Perché funziona così
Il criterio dei millesimi riflette il principio che chi ha una proprietà più grande (o più pregiata) nel condominio ha anche un interesse maggiore e quindi un peso decisionale proporzionato. È lo stesso criterio che si usa per ripartire le spese: chi possiede di più, paga di più e vota di più.
Questo sistema evita che condomìni con tante unità piccole possano imporre decisioni a proprietari di unità più grandi, garantendo un equilibrio basato sul valore delle proprietà.
Cosa verificare prima di votare
Se partecipate a un’assemblea in seconda convocazione, è utile tenere a mente alcuni aspetti:
- Controllate che la convocazione sia stata fatta correttamente, con almeno cinque giorni di preavviso rispetto alla data fissata
- Verificate che nell’avviso sia indicato esplicitamente che si tratta di seconda convocazione
- Chiedete all’amministratore di comunicare a inizio assemblea quanti millesimi sono rappresentati in sala
- Fate attenzione al conteggio finale: il verbale deve riportare i millesimi a favore e contrari, non solo il numero di voti
In pratica
- In seconda convocazione bastano un terzo dei millesimi presenti e la maggioranza dei millesimi presenti per approvare una delibera ordinaria
- Non conta quante persone votano, ma quanti millesimi rappresentano: un condomino con quota alta può valere più di tanti condomini con quote piccole
- Verificate sempre che la convocazione sia regolare e che indichi chiaramente trattarsi di seconda convocazione
- Il verbale deve riportare i millesimi a favore e contrari, non solo il numero di condomini votanti
- Se avete dubbi sul conteggio, potete chiedere chiarimenti all’amministratore o far mettere a verbale la vostra richiesta di verifica
Articolo informativo di carattere generale, non costituisce consulenza legale o fiscale su casi specifici.

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