Il bonus acqua potabile è un’agevolazione fiscale pensata per incentivare l’acquisto e l’installazione di sistemi di filtraggio e miglioramento della qualità dell’acqua destinata al consumo umano. L’obiettivo è duplice: ridurre il consumo di bottiglie di plastica e favorire l’utilizzo dell’acqua del rubinetto, con benefici per l’ambiente e per il portafoglio delle famiglie.
Che cos’è il bonus acqua potabile
Si tratta di un credito d’imposta riconosciuto per le spese sostenute nell’acquisto e installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione, raffreddamento e addizione di anidride carbonica alimentare. In pratica, rientrano nell’agevolazione tutti quei dispositivi che migliorano le caratteristiche organolettiche dell’acqua di casa, rendendola più gradevole da bere.
Il bonus copre una percentuale delle spese sostenute, entro limiti massimi stabiliti dalla normativa. È importante verificare anno per anno se l’agevolazione è stata prorogata e quali sono i tetti di spesa previsti, poiché la misura viene rinnovata periodicamente dalla legge di bilancio.
Come funziona nei condomìni
Anche i condomìni possono beneficiare del bonus acqua potabile, e questo rappresenta un’opportunità interessante quando si decide di installare sistemi centralizzati o per le parti comuni dell’edificio. Ad esempio, un condominio potrebbe decidere di dotare la portineria, la sala riunioni o altre aree comuni di un sistema di erogazione di acqua filtrata e refrigerata.
In questo caso, il credito d’imposta spetta al condominio stesso, che lo utilizza in compensazione oppure lo ripartisce tra i singoli condomini in base ai millesimi o ad altri criteri stabiliti dall’assemblea. È l’amministratore che si occupa della pratica, presentando la documentazione necessaria e gestendo l’aspetto fiscale dell’agevolazione.
I singoli condomini possono invece richiedere il bonus individualmente per i sistemi installati nella propria unità abitativa, esattamente come farebbe il proprietario di una casa indipendente.
Requisiti e documentazione
Per accedere al bonus è necessario conservare tutta la documentazione delle spese sostenute: fatture, ricevute di pagamento tracciabile (bonifico, carta di credito o debito, no contanti), certificazione del fornitore che attesti la conformità dei dispositivi installati.
Le spese devono riguardare esclusivamente l’acquisto e l’installazione dei sistemi di trattamento dell’acqua. Non rientrano nel bonus le spese di manutenzione ordinaria o la sostituzione di filtri e componenti consumabili.
È fondamentale che i pagamenti siano effettuati con mezzi tracciabili, altrimenti il diritto al credito d’imposta viene meno. Nel caso di interventi condominiali, l’amministratore deve assicurarsi che tutti i pagamenti rispettino questo requisito.
Come si richiede il rimborso
Il bonus acqua potabile si ottiene sotto forma di credito d’imposta, da utilizzare in compensazione tramite modello F24 oppure in dichiarazione dei redditi. Non si tratta quindi di un rimborso diretto, ma di uno sconto sulle tasse da pagare.
Per i condomìni, è l’amministratore che presenta la comunicazione all’Agenzia delle Entrate, indicando le spese sostenute e i dati necessari. Successivamente, il credito può essere utilizzato dal condominio o ripartito tra i condomini secondo le modalità deliberate in assemblea.
I singoli proprietari o inquilini (se hanno sostenuto direttamente la spesa) inseriscono il credito nella propria dichiarazione dei redditi, seguendo le istruzioni fornite dall’Agenzia delle Entrate o rivolgendosi al proprio commercialista.
In pratica
- Verifica ogni anno se il bonus è stato prorogato e quali sono i limiti di spesa aggiornati, consultando il sito dell’Agenzia delle Entrate o chiedendo al tuo commercialista.
- Se il condominio vuole installare un sistema centralizzato, proponi il tema in assemblea e valuta insieme agli altri condomini l’opportunità di beneficiare dell’agevolazione.
- Conserva sempre fatture e ricevute di pagamento tracciabile: senza questi documenti non potrai ottenere il credito d’imposta.
- Per interventi nella tua abitazione, puoi procedere autonomamente; per interventi sulle parti comuni, è l’amministratore che gestisce la pratica per conto del condominio.
- Ricorda che il bonus riguarda solo l’acquisto e l’installazione iniziale dei sistemi, non le spese successive di manutenzione o sostituzione dei filtri.
Articolo informativo di carattere generale, non costituisce consulenza legale o fiscale su casi specifici.

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