Sempre più condomìni si trovano a sperimentare forme di partecipazione alle assemblee che vanno oltre la tradizionale riunione in presenza. La possibilità di collegarsi da remoto, magari da casa propria o mentre si è fuori città, rappresenta una comodità apprezzata da molti condòmini. Ma quando un’assemblea in modalità mista o completamente telematica può considerarsi valida? Cerchiamo di fare chiarezza.
Cosa si intende per assemblea in modalità mista
Un’assemblea condominiale in modalità mista è quella in cui alcuni partecipanti sono fisicamente presenti in un luogo (ad esempio la sala riunioni del condominio), mentre altri si collegano da remoto tramite strumenti telematici: videoconferenza, piattaforme online o altri sistemi che permettono di vedere, ascoltare e intervenire in tempo reale.
Questa modalità si è diffusa soprattutto negli ultimi anni, anche grazie alle necessità emerse durante la pandemia, e oggi rappresenta una soluzione pratica per condomìni con molti proprietari o con condòmini che vivono lontano.
Quando l’assemblea da remoto è valida
Perché un’assemblea in modalità mista o telematica sia considerata valida, deve rispettare alcuni principi fondamentali:
- Parità di partecipazione: tutti i condòmini devono poter partecipare alle discussioni, prendere la parola e votare senza limitazioni rispetto a chi è presente fisicamente.
- Identificazione certa: chi si collega da remoto deve essere identificabile con certezza, così da evitare dubbi sulla legittimità dei voti espressi.
- Simultaneità: la discussione e le votazioni devono avvenire in tempo reale, senza ritardi o interruzioni che impediscano il confronto diretto tra i partecipanti.
- Verbalizzazione corretta: il verbale deve dare atto delle modalità di svolgimento dell’assemblea e registrare chi ha partecipato in presenza e chi da remoto.
In sostanza, il collegamento telematico non deve rappresentare un ostacolo o una limitazione: chi partecipa da remoto deve avere le stesse opportunità e gli stessi diritti di chi è presente fisicamente.
Il ruolo del regolamento e della convocazione
È importante che il regolamento di condominio preveda espressamente la possibilità di svolgere assemblee in modalità mista o telematica, indicando le modalità tecniche e organizzative. Se il regolamento non lo prevede, è buona norma che l’amministratore lo comunichi chiaramente nell’avviso di convocazione, dando a tutti i condòmini le istruzioni per collegarsi.
Nella convocazione dovrebbero essere indicati:
- il link o il codice di accesso alla piattaforma utilizzata;
- le istruzioni tecniche per partecipare;
- un contatto (telefono o email) per assistenza in caso di problemi di connessione;
- l’eventuale orario di “prova connessione” prima dell’inizio ufficiale.
Problemi tecnici: cosa succede se qualcuno non riesce a collegarsi
Un punto delicato riguarda i problemi tecnici. Se un condòmino vuole partecipare da remoto ma non riesce a connettersi per difficoltà tecniche (connessione internet instabile, problemi con la piattaforma, dispositivo non compatibile), l’assemblea potrebbe risultare invalida se si dimostra che quella persona è stata di fatto esclusa.
Per questo è fondamentale che l’amministratore si accerti, prima di iniziare, che tutti coloro che intendono partecipare da remoto siano effettivamente collegati e in grado di seguire e intervenire. In caso di problemi non risolvibili, può essere opportuno rinviare l’assemblea o offrire modalità alternative di partecipazione.
Vantaggi e limiti della modalità mista
La modalità mista offre indubbi vantaggi:
- maggiore partecipazione, soprattutto per chi vive lontano o ha difficoltà a spostarsi;
- flessibilità organizzativa;
- riduzione dei tempi e dei costi (niente affitto sale, meno spostamenti).
Tuttavia, presenta anche alcuni limiti:
- non tutti i condòmini hanno dimestichezza con la tecnologia;
- possono verificarsi problemi tecnici imprevisti;
- il confronto diretto e il clima assembleare possono risentirne.
Per questo è importante valutare caso per caso, tenendo conto delle caratteristiche del condominio e delle esigenze dei singoli.
In pratica
- Verifica il regolamento: controlla se il tuo condominio prevede già la possibilità di assemblee miste o telematiche. In caso contrario, proponine l’inserimento.
- Leggi bene la convocazione: se l’assemblea si svolge in modalità mista, assicurati di avere tutte le informazioni per collegarti correttamente e fai una prova tecnica in anticipo.
- Segnala subito i problemi: se hai difficoltà a connetterti o a seguire l’assemblea, avvisa immediatamente l’amministratore. La tua partecipazione deve essere garantita.
- Chiedi assistenza: se non hai dimestichezza con la tecnologia, contatta l’amministratore per ricevere supporto o valuta di delegare qualcuno che possa partecipare per te.
- Conserva le prove: se partecipi da remoto, tieni traccia della tua connessione (screenshot, email di conferma) per eventuali contestazioni future.
Articolo informativo di carattere generale, non costituisce consulenza legale o fiscale su casi specifici.

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